Northern Lights over Thingvellir in Iceland

Com'è il Natale in Islanda? Come viene celebrato dagli islandesi? Perché l'Islanda ha 13 Babbi Natale? Quali sono i piatti tradizionali natalizi dell'Islanda? 



Sempre più persone trascorrono le loro vacanze natalizie in Islanda e ancora di più sono quelle che arrivano nel Paese per festeggiare Capodanno. In questo articolo scoprirai cosa aspettarti venendo in Islanda durante questo periodo.

Cosa rende il Natale in Islanda così speciale?


  • Le festività natalizie in Islanda durano 26 giorni
  • L'Islanda ha 13 Babbi Natale
  • Quasi sempre in Islanda a Natale nevica
  • Spesso durante il periodo natalizio in Islanda ci sono le aurore boreali
  • Durante le festività si possono visitare le grotte di ghiaccio, fare escursioni sui ghiacciai o andare in motoslitta
  • Le specialità natalizie islandesi sono squisite
  • Nella notte di San Silvestro tutta Reykjavík diventa uno spettacolo di fuochi d'artificio per ore

Dicembre è il mese più buio dell'anno in Islanda. Però, queste giornate scure sono rischiarate da un'infinità di luminarie natalizie, spesso accompagnate da una meravigliosa coltre di neve. Nelle notti limpide, c'è anche la possibilità di ammirare le aurore boreali che danzano nel cielo con le loro sfumature verdi, bianche, rosa e viola. Insomma, questo è un periodo dell'anno davvero affascinante, durante il quale la natura invernale prende vita.

Dómkirkjan church in downtown Reykjavik during ChristmasFoto di Vilhelm Gunnarsson

Ci sono alte probabilità di vedere la neve a Natale in Islanda, anche se non è sicuro al 100%, soprattutto se ti trovi a Reykjavík quel giorno. Comunque, agli inizi di dicembre del 2015, a Reykjavík ci fu una nevicata da record: uno strato di neve spesso ben 42 cm! Andando verso nord, o in campagna, è più probabile che a Natale nevichi.

In Islanda le festività natalizie durano 26 giorni, dall'11 dicembre fino al 6 gennaio, ed esistono 13 Babbi Natale, detti jólasveinar. Il periodo natalizio comincia quando arriva il primo jólasveinn (13 giorni prima della vigilia di Natale) e termina quando l'ultimo se ne va (la notte dell'Epifania). 

Reykjavík, come le altre città in tutto il Paese, è rischiarata da una quantità infinita di luminarie natalizie e si inizia a decorare già da ottobre per contrastare le notti buie.

Snow in Reykjavík in November 2015

In città troverai mercatini di Natale, piste di pattinaggio su ghiaccio, nonché numerosissimi concerti e buffet dove potrai assaggiare alcune delle squisite specialità natalizie islandesi. 



Cosa si fa durante le festività natalizie in Islanda?

Icelandic wintertime in Reykjavík

Come prima cosa, se intendi venire in Islanda per Natale o Capodanno, ti consigliamo di prenotare il prima possibile un tavolo in un ristorante per la vigilia di Natale, il giorno di Natale e la notte di San Silvestro.

Qui puoi trovare un elenco degli orari di apertura nel periodo di Natale e Capodanno di ristoranti, musei, piscine, negozi di alimentari e altre attrazioni. Tieni presente che solo alcuni ristoranti sono aperti durante le feste e i posti si esauriscono in fretta! Gli orari di apertura di ogni attrazione vengono aggiornati a novembre e dicembre, quando si avvicinano le festività.

Anche se non ci sono molti tour dedicati al Natale, questo periodo offre comunque un sacco di attività invernali divertenti fra cui scegliere. 

Per entrare nello spirito delle feste, puoi partecipare a questo tour di Natale e Capodanno che è disponibile da metà novembre fino a gennaio: potrai scoprire le storie dei Babbi Natale islandesi e ascoltare musica dal vivo in un'autentica casa privata islandese.

Se desideri un'avventura invernale in campagna, questo tour di 3 giorni della costa meridionale e questo pacchetto invernale di 5 giorni sono perfetti per fare giri turistici in Islanda e comprendono anche un'escursione su un ghiacciaio o una visita a una grotta di ghiaccio: cosa può esserci di più adatto alle vacanze natalizie?! È l'ideale da fare fra Natale e Capodanno. Se hai meno tempo a disposizione, puoi visitare comunque una grotta di ghiaccio con questo tour di 2 giorni della costa meridionale.

Sfrutta al massimo il tuo soggiorno in Islanda esplorando non solo la costa meridionale, una grotta di ghiaccio, il Circolo d'Oro e Reykjavík, ma anche la penisola di Snæfellsnes. Lì potrai ammirare lo splendido monte Kirkjufell, suggestive cascate e il ghiacciaio Snæfellsjökull grazie a questa vacanza invernale di 7 giorni.

Se invece soggiorni ad Akureyri, dai un'occhiata a questo tour giornaliero Paradiso invernale nel nord: tour natalizio da Akureyri.

Trova un'ampia varietà di tour self drive invernali qui, oppure scegli uno dei pacchetti invernali guidati qui. 

Dove soggiornare in Islanda durante le festività

Knarrarholt, one of many Icelandic cottages available on bungalo.comFoto da bungalo.com

Se desideri una vacanza natalizia da cartolina in mezzo a un paesaggio innevato, fai scorta delle migliori specialità natalizie in un negozio di alimentari locale e prenota una casa in campagna su Bungalo.com per una fuga romantica, o per trascorrere dei bei momenti con la tua famiglia. Potrai scegliere fra una vasta gamma di case vacanza di varie dimensioni in tutto il Paese.

Perché non ne prendi una che abbia sia il caminetto sia una vasca idromassaggio riscaldata? Le vasche idromassaggio riscaldate sono il posto ideale per sorseggiare champagne e osservare le aurore boreali.

Se preferisci stare in mezzo alle luminarie natalizie nella capitale Reykjavík, o ad Akureyri, la capitale del nord, entrambe offrono un'ampia varietà di sistemazioni fra cui scegliere. 



Natale a Reykjavík

Christmas ice skating on Tjörnin in downtown ReykjavíkFoto daGrownuptravelguide.com

Se trascorrerai il Natale a Reykjavík, ti consigliamo di assistere a qualcuno dei concerti natalizi, molti dei quali sono tenuti da cori celestiali o da alcuni dei musicisti islandesi più amati.

Talvolta è possibile pattinare sul lago della città di Reykjavík, Tjörnin, ma se la temperatura non dovesse essere adeguata, viene montata un'altra pista di pattinaggio su ghiaccio proprio nel centro cittadino, in piazza Ingólfstorg, vicino a un festoso mercatino di Natale.

Inoltre, potrai passeggiare lungo le strade del centro, ammirare le decorazioni o le eccezionali viste di Reykjavík dalla cima del campanile della chiesa Hallgrímskirkja, oppure fare un po' di shopping natalizio o magari un tour di osservazione delle balene!

Christmas celebrated at Árbæjarsafn Folk Museum in ReykjavíkFoto di Vilhelm Gunnarsson

Potresti anche visitare il museo all'aperto Árbæjarsafn per avere un assaggio di come era celebrato tradizionalmente il Natale in Islanda. Nel periodo natalizio, il museo propone un programma speciale, durante il quale i visitatori possono realizzare candele, gustare specialità tradizionali islandesi e riscaldarsi con una tazza di cioccolata calda.

A proposito di cioccolata calda, Reykjavík è piena di bar accoglienti in cui puoi accomodarti per prenderne una tazza (o magari per una pinta di birra) e giocare a giochi da tavolo o ascoltare musica dal vivo. 



La Yule in Islanda

Natale in islandese si dice Jól, una parola più simile a Yule che al termine inglese Christmas. Questa festività viene celebrata da molto prima che il Paese diventasse cristiano, poiché il 21 dicembre è il giorno più corto dell'anno. In epoca pagana, la gente celebrava il fatto che le giornate iniziassero ad allungarsi e quindi fu chiamata la "festa della luce".

Con l'avvento del cristianesimo, la "festa della luce" fu associata a Gesù e alcune nuove usanze presero piede. I festeggiamenti natalizi islandesi sono stati influenzati anche dalle consuetudini danesi e americane, soprattutto per quanto riguarda il cibo. Molti usano decorazioni danesi e magari mangiano il tipico dolce danese risalamande; inoltre, uno dei piatti natalizi islandesi più "tipici"è l'arrosto di maiale glassato con la Coca Cola e accompagnato da una salsa alla Coca Cola! 

Il Babbo Natale americano, grasso e vestito di rosso, ha fatto la sua comparsa qualche anno fa, andando ad aggiungersi ai 13 troll islandesi magrolini, detti jólasveinar, che ritornano ogni anno da secoli.

La popolazione islandese è in maggioranza luterana, ma ci sono anche alcuni atei, musulmani e persone di altre religioni, compresa quella pagana che venera gli antichi dei norreni. La gente festeggia il Natale in vari modi nel Paese, ma la celebrazione "ufficiale" avviene precisamente alle 18 della vigilia, il 24 dicembre.

Infatti, è in quella giornata che la maggior parte degli islandesi celebra il Natale insieme ai membri della propria famiglia, preparando in casa una sontuosa cena natalizia che comprende varie portate. Al termine della cena, si aprono i regali.

Dopo aver scartato i doni, alcuni vanno alla messa di mezzanotte, dove incontreranno amici e vicini di casa, altri preferiscono restare in casa e magari iniziare a usare i regali ricevuti, per esempio leggono un libro oppure giocano a carte, mentre piluccano dolcetti al cioccolato.

Un tempo, le persone di solito a Natale regalavano una candela e delle carte da gioco, ma al giorno d'oggi quasi sicuramente ognuno riceve almeno un libro, perché gli islandesi sono ossessionati dai libri, soprattutto durante le vacanze natalizie! 



Christmas decoration in IcelandFoto daWhatsOn

Il giorno di Natale vero e proprio si trascorre insieme ai familiari più stretti, rilassandosi, mangiando buon cibo, giocando, guardando film o partecipando a grandi riunioni di famiglia. Il giorno di santo Stefano viene trascorso in maniera simile; in più, però, le persone escono la sera per fare festa, perché i bar sono aperti fino a tardi. 



Tradizioni e piatti tipici natalizi in Islanda

Icelandic Christmas confectionary - Sarah's(Foto da Dísukökur - ricette natalizie)

Gli islandesi amano il periodo natalizio e ciascuno ha un sacco di usanze diverse! Molte di queste tradizioni sono legate al cibo: infatti l'Islanda propone innumerevoli e gustose specialità natalizie.

La più rinomata prelibatezza dolce si chiama "Sara" e richiede molto impegno per essere preparata. Questo macaroon alle mandorle, con una base di pasta biscotto, ripieno di crema al cioccolato e ricoperto di cioccolato, prende il nome da Sarah Bernhardt, la celebre attrice francese. In realtà, questi dolci sono danesi; infatti, furono creati nel 1911 da un pasticciere danese, Johannes Steen, per celebrare l'arrivo di Sarah in Danimarca per la pubblicazione della sua autobiografia in danese. Ma ciò che conta di più è che sono davvero squisiti, soprattutto se serviti leggermente ghiacciati.

Christmas confectionary in IcelandFoto di Árni Sæberg

Nelle pasticcerie, nei negozi e nelle case potrai trovare numerosissimi altri tipi di dolci. Infatti si preparano anche biscotti di pan di zenzero, biscotti al cioccolato, dolci tipici alla liquirizia e tanti altri dolciumi, con più o meno impegno a seconda della casa. Alcuni vi si dedicano anima e corpo e iniziano a sfornare svariati tipi di biscotti già agli inizi di dicembre, se non addirittura prima. Altri se la prendono comoda e semplicemente acquistano i biscotti nei negozi.

Per la maggior parte delle persone le festività natalizie cominciano quattro domeniche prima della vigilia di Natale, il primo giorno dell'avvento. È tradizione costruire una ghirlanda con rami di abete, foglie, bacche e pigne (o qualsiasi altra cosa: non ci sono regole precise a riguardo!) e posizionarvi quattro candele. La prima domenica dell'avvento si accende la prima candela, la seconda domenica si accendono la prima e la seconda candela e così via, in modo che alla fine ci si ritrovi con quattro candele di dimensioni diverse.

Icelandic Christmas Laufabrauð patterns(Foto da questo blog con maggiori informazioni sul laufabraud in inglese)

Un'altra tradizione è intagliare motivi in un sottile strato di pane chiamato laufabraud, o "pane con le foglie". Il suo nome deriva dal fatto che queste decorazioni sono simili a foglie. L'impasto di questo pane è particolarmente sottile e ha una forma circolare, che ricorda quella di un pancake. Dopo essere stato intagliato con un grazioso motivo, il pane viene fritto e servito con burro. In seguito alla frittura, assume la consistenza di un papadum croccante, anche se il sapore è piuttosto diverso.

Quando gli islandesi parlano del Natale di solito si riferiscono al 24 dicembre, che in islandese si chiama adfangadagur. Il 25 dicembre è il giorno di Natale, o jóladagur, mentre il 26 è il "secondo (giorno) di Natale", o annar í jólum. Anche il 23 ha un nome: thorláksmessa.

In quella data, i negozi restano aperti fino a tardi, di solito fino alle 22:00 o addirittura fino a mezzanotte. I bar sono aperti fino all'1 di notte (come accade generalmente) e la gente si veste bene e va in centro per socializzare. Alcuni comprano i regali all'ultimo minuto, altri lasciano di proposito l'ultimo dono da fare in questa serata, molti vanno semplicemente nel centro cittadino per vedere gente e farsi vedere; infatti, gli abitanti del luogo trascorrono la maggior parte di questa serata salutando gli amici e magari fermandosi in un pub o in un bar per una pinta di birra o una tazza di cioccolata calda. 

Andare in centro la sera di thorláksmessa è la tradizione che alcune persone attendono con più impazienza, me compresa.

Prima di andare in centro la sera di thorláksmessa, molti mangiano pesce a cena, in particolare la razza. L'odore della razza è particolarmente forte, quindi si capisce se qualcuno l'ha mangiata a casa. Il gusto è molto diverso dall'odore, o almeno così mi hanno detto: io non l'ho mai assaggiata perché a mia madre non piace e non vuole che l'intera casa si impuzzolisca! Di certo la assaggerò presto e invito chiunque a fare la stessa cosa se dovesse capitargli l'occasione!

La cena di Natale in Islanda

Icelandic Christmas dinner - hangikjöt

Ho già menzionato vari piatti tipici islandesi, come i dolciumi, il laufabraud, la razza e il risalamande (un dolce di riso danese), ma ce ne sono tantissimi altri!

Alcuni piatti in particolare vengono considerati tipici della vigilia di Natale, del giorno di Natale e della notte di San Silvestro e la maggior parte delle persone ne mangia uno, due o tutti e tre.

L'hangikjöt o "carne appesa" è il più popolare. Si tratta di agnello affumicato, piuttosto salato e dal sapore molto deciso. Può essere servito sia freddo che caldo e di solito è accompagnato dal laufabraud, da una salsa di patate bianche chiamata uppstúfur, da piselli, dal cavolo rosso e da una bevanda natalizia (non alcolica) chiamata semplicemente "birra di Natale" (jólaöl), un cocktail composto da una bibita gassata all'arancia di nome Appelsín e malto.

Icelandic Christmas Dinner - Hamborgarhryggur(Foto da DV)

L'hamborgarhryggur è un altro piatto comune: si tratta essenzialmente di un arrosto di maiale. Il salato della carne è bilanciato da una glassa e da una salsa dolci, preparate con la Coca Cola. Viene servito accompagnato anche da patate caramellate, cipolle rosse sottaceto e contorno di verdure. La mia famiglia di solito lo serve con un'insalata Waldorf.

Anche la cacciagione, per esempio renne e pernici bianche, è molto diffusa. Le renne vivono solo nell'est dell'Islanda, mentre le pernici bianche, in islandese rjúpa, si possono trovare in tutta la nazione e infatti sono la carne di selvaggina più comune. Nonostante ogni anno possano essere uccise solo un numero limitato di pernici bianche, per alcune persone non è Natale senza questa specialità.

Questi sono i piatti più diffusi, ma ce ne sono anche altri che stanno prendendo piede, per esempio il tacchino, i tagli pregiati di manzo, l'oca e i prodotti ittici di lusso come scampi (le aragoste islandesi) o salmone. Anche le zuppe di mare o di aragoste sono popolari sia come antipasto sia come portata principale. 

Se vai a un buffet natalizio in Islanda, potrai gustare l'hangikjöt, il gravlax, il laufabraud, il flatkökur ("pane piatto") e diversi tipi di aringhe.

I 13 jólasveinar islandesi

Comedian Hugleikur Dagsson's impression of the Icelandic Yule Lads(Illustrazione di Hugleikur Dagsson)

I Babbi Natale islandesi, chiamati jólasveinar in islandese e spesso anche Yule Lads in inglese, sono in totale 13 e ciascuno ha un nome che rispecchia le sue caratteristiche. Gli jólasveinar islandesi vivono sugli altopiani dell'interno, con i loro genitori troll, Grýla e Leppalúdi, e il loro enorme gatto nero, chiamato semplicemente il gatto di Natale (Jólakötturinn). 

Grýla è la madre: una troll enorme e molto cattiva. La cosa che ama di più mangiare sono i bambini monelli, dopo averli cucinati in una grande pentola. È piuttosto grassa, quindi pare che ogni anno riesca a prendere un bel po' di bambini cattivi da mangiare. 

Leppalúdi è il padre. Non ama particolarmente mangiare i bambini e in realtà è un tizio abbastanza inutile. È un troll smilzo e sostanzialmente fa qualsiasi cosa che Grýla gli dica di fare: infatti spesso è lui a prendere i bambini monelli perché lei possa metterli nel suo pentolone.

Anche al gatto di Natale piace il sapore degli esseri umani, indipendentemente se sono stati cattivi oppure no. Però le uniche persone che il gatto può mangiare ogni anno sono quelle che non hanno ricevuto un capo di abbigliamento nuovo prima di Natale. Quindi se non vuoi che le persone che ami siano mangiate da un enorme gatto troll in Islanda, dovresti regalar loro almeno un paio di calzini! 

Nel video qui sotto puoi ascoltare la più famosa cantante islandese, Björk, che interpreta una canzone sul gatto di Natale e leggere la traduzione del testo dall'islandese all'inglese.

Grýla e Leppalúdi hanno 13 figli, tutti maschi, che sono i Babbi Natale islandesi. Sono un po' dispettosi, anche se in anni recenti si sono leggermente addolciti e hanno iniziato a lasciare regali ai bravi bambini, se questi mettono una loro scarpa alla finestra ogni notte; invece quelli che si sono comportati male ricevono una patata marcia.

13 giorni prima della vigilia di Natale (nella notte dell'11 dicembre) arriva il primo di questi Babbi Natale, Stekkjastaur. Ha una gamba di legno e si diverte a spaventare le pecore.

12 giorni prima della vigilia di Natale appare Giljagaur, che si nasconde nei canali e ruba il latte dalle stalle.

Icelandic Yule lads

La notte seguente, è il turno di Stúfur, il più basso di tutti. E così via, per ogni sera successiva. Dopo Stúfur, c'è Thvörusleikir (colui che lecca i cucchiai), poi Pottaskefill (colui che gratta le pentole), Askasleikir (colui che ruba le scodelle), Hurdaskellir (colui che sbatte le porte), Skyrgámur (goloso di formaggi, va in cerca dello skyr), Bjúgnakrækir (colui che ruba le salsicce), Gluggagægir (colui che spia dalle finestre), Gáttathefur (colui che annusa le fessure delle porte per individuare il laufabraud), Ketkrókur (colui che usa un uncino per rubare la carne) e infine Kertasníkir (colui che prende le candele).

Passato il 24 dicembre, gli jólasveinar tornano a casa, uno dopo l'altro. Quindi il primo arrivato se ne va il giorno di Natale e poi uno dopo l'altro si dirigono verso gli altopiani dell'interno fino a quando il periodo festivo non è ufficialmente concluso. Quel giorno viene chiamato Threttándinn o "il Tredicesimo'' e in Italia corrisponde all'Epifania.

In quella data si usa accendere falò in tutto il Paese e molti usano i fuochi d'artificio rimasti dalla vigilia di Capodanno.

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